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A Brunello Cucinelli la laurea honoris causa dall’Università della Campania

Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità

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Ieri mattina, 3 aprile 2025, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” in Caserta, Brunello Cucinelli ha ricevuto, da parte del Dipartimento di Architettura, il Dottorato di ricerca honoris causa in “Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità” per le sue «abilità imprenditoriali ed il suo indubbio valore umano e spirituale», come ha precisato il Magnifico Rettore Professor Gianfranco Nicoletti.

Colpisce in Brunello Cucinelli la disarmante semplicità e nettezza nei valori umanistici. Conserva del padre contadino non solo l’attaccamento al lavoro ma anche la passione ed il radicamento nel territorio. Nel suo intervento ha messo al centro la speranza, il futuro ed i giovani.

Davanti a quattro Rettori ha invitato i ragazzi a bilanciare l’istruzione con l’amore evidenziando che la sfida che abbiamo davanti consiste nel mettere al centro il merito ed i valori, ma dentro un concetto di comunità che non vive solo di gerarchia. Brunello Cucinelli è l’espressione di una forma di capitalismo umanistico, contemporaneo ma con forti radici antiche, dove il profitto non rechi offesa ad alcuno, ma venga anzi utilizzato anche per migliorare significativamente la condizione umana attraverso la creazione di servizi e luoghi di rilevanza culturale che siano fautori di promozione umana e sociale.

Durante i decenni della globalizzazione, quando la tendenza univoca andava nella direzione di esternalizzare le produzioni per massimizzare i profitti risparmiando sul costo del lavoro, Cucinelli ha deciso di mantenere il ciclo intero della produzione in Italia, puntando sulla qualità del lavoro artigiano e sulla coesione rispetto al territorio di origine. Il suo modello è stato premiato in termini di qualità della produzione e di riconoscibilità nei confronti della clientela in tutto il mondo.

Brunello Cucinelli ha scelto di essere un imprenditore nel campo del tessile specializzato nella compra-vendita del cashmere. Secondo l’agenzia Bloomberg Cucinelli ha raggiunto lo status di miliardario il 9 maggio 2013, con il possesso del 65% delle quote della sua società, un pacchetto azionario valutato circa 947 milioni di dollari, che arriva a un valore totale di 1,5 miliardi di dollari se si considera la capitalizzazione di mercato della sua compagnia quotata alla Borsa di Milano.

Brunello Cucinelli nasce nella terza Italia dell’economia di nuova generazione, vicino a Perugia, a Castel Rigone, da una famiglia contadina. Inizialmente intraprende gli studi da geometra per poi iscriversi alla facoltà di ingegneria. Non termina gli studi e nel 1974 lascia l’università per iniziare un’attività nel campo della moda. Fonda quindi nel 1978 l’azienda Brunello Cucinelli e si concentra sulla lavorazione del cachemire colorato. La prima sede aziendale viene fondata a Ellera di Corciano, nel perugino. Nel 2012 l’azienda si quota in borsa.

Cucinelli, prima di ricevere il dottorato dalla Università Vanvitelli, è stato insignito dall’Università degli Studi di Perugia della laurea honoris causa in filosofia ed etica nei rapporti umani.

Questa caratteristica umanistica costituisce il tratto determinante della sua storia imprenditoriale, assieme alla costante attenzione verso di giovani, che sono la forza di propulsione verso il cambiamento.

Nella sua prolusione alla Vanvitelli, Brunello Cucinelli ha puntato sui concetti di speranza e di valori. Nella costruzione del futuro tali elementi restano determinanti e sono strategici per dare alla comunità un orizzonte diverso.

Si tratta di una tradizione che sta anche nella storia della migliore imprenditoria, a partire da Adriano Olivetti in avanti. L’azienda non è solo un luogo di produzione ma una comunità di uomini e di donne che creano valore per la comunità ed il territorio. Nel tempo degli egoismi e dei dazi di Donald Trump, si tratta di un orizzonte capace di dare una prospettiva differente al modo di fare economia.

 

 

Oltre al già citato Magnifico Rettore della Università Vanvitelli, hanno assistito alla Lectio Magistralis di Cucinelli il Ministro dell’Università e della Ricerca della Repubblica Italiana, On. Anna Maria Bernini, la professoressa Ornella Zerlenga, Direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, la professoressa Alessandra Cirafici, coordinatrice del suddetto Dottorato  di Ricerca di Interesse Nazionale che coinvolge anche altri prestigiosi Atenei (tra cui Siena, Firenze,  Venezia, Napoli e Urbino), nonché l’intero Senato Accademico, ed i Magnifici Rettori prof. Roberto Tottoli dell’Università Orientale di Napoli, prof. Maurizio Oliviero dell’Università di Perugia, e prof. Antonio Garofalo dell’Università Parthenope che hanno voluto generosamente essere presenti, tanti studenti e numerosi giornalisti e amici da tutto il mondo.

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